L’INTERNO DELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI

 

L’interno della chiesa è caratterizzato dai rifacimenti barocchi del periodo sei-settecentesco. I restauri del 1999, guidati dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici della Calabria, hanno restituito l’originale aspetto arioso, sobrio e luminoso.

L’impianto originario a navata unica è stato integrato fin dal XVI secolo dall’edificazione delle cappelle laterali, che custodiscono importanti testimonianze di arte e di culto e culminano nella due cappelle del transetto, dedicate alla Madonna di Costantinopoli e a San Giovanni Battista (ogni cappella è descritta da un apposito pannello).

L’ampia cupola è decorata da affreschi realizzati nel 1910 dal pittore crotonese Sesto Bruno. Le otto vele riproducono episodi della vita di San Giovanni Battista e scene dell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista.

Il pavimento risale ai recenti restauri, che hanno portato in luce alcuni ambienti sotterranei (fosse comuni e tombe nobiliari). Una cisterna scavata nel tufo, ora di nuovo nascosta, è stata trovata nel suolo proprio sotto la cupola, suggerendo che, prima della costruzione della chiesa, in quel posto c’era il cortile del castello.

Sono anche emerse opere murarie preesistenti. Degne di nota, nella cavità posta al centro della chiesa, sul lato destro, sono le tracce di un affresco raffigurante la Ss.ma Vergine con il Bambino, che potrebbe essere un’antica raffigurazione della Madonna di Costantinopoli, anteriore rispetto alla costruzione della chiesa.

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